• Benvenuti su Sindone.org

    Benvenuti sul sito ufficiale della Sindone: www.sindone.org è il servizio telematico della Commissione diocesana per la Sindone. Durante le ostensioni pubbliche questo sito è il «contenitore» di tutti i servizi che riguardano l’ostensione (prenotazioni, informazioni pratiche, collegamenti con tutte le altre realtà che si occupano dell’ostensione e della Sindone.

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  • Dove si trova adesso la Sindone

    È custodita nella Cattedrale di Torino (piazza San Giovanni), nell’ultima cappella della navata sinistra, sotto la Tribuna Reale.
    La Sindone è custodita nella Teca di Conservazione che a sua volta è rinchiusa dentro una grande cassa metallica e pertanto non è visibile. Normalmente viene estratta solo in occasione delle ostensioni pubbliche.

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OMELIA DEL CARD. ROBERTO REPOLE ALLA MESSA PER LA FESTA LITURGICA DELLA SINDONE

Ci sono degli scritti nel Nuovo Testamento che sono narrativi, come il caso della pagina del Vangelo che abbiamo appena ascoltato: raccontano degli eventi con lo scopo, tra l'altro, di farci partecipare, come se fossimo lì, a ciò che accade sulla scena.

L’IMMAGINE DELLA SINDONE SUI TELEFONI DI TUTTO IL MONDO

La Sindone come non si era mai vista. Papa Leone XIV è stato il primo, nella mattinata di ieri, a entrare nell’esperienza di lettura digitale creata da «Avvolti», che gli è stata presentata dal Custode pontificio del Telo, il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, durante l’udienza concessa nel Palazzo Apostolico.

In ricordo del Prof. Pierluigi Baima Bollone

Il 5 novembre si è spento il Prof. Pierluigi Baima Bollone. La sua scomparsa rappresenta non solo la perdita di uno dei più eminenti maestri della disciplina medico legale e degli studi sulla Sindone ma anche l’addio a un uomo animato da una curiosità inesauribile, da un grande rigore morale e da una viva passione per la ricerca scientifica.

Comunicato del Custode Pontificio della Sindone

Ancora una volta assistiamo al lancio di nuove «rivelazioni» sulla Sindone e i suoi misteri. Oggi si tratta dell’ipotesi che il Telo sindonico sia stato steso non sul cadavere di un uomo ma su un «modello» artefatto, che riprodurrebbe le caratteristiche dell’immagine.

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